Riti Settennali di penitenza in onore dell'Assunta Guardia Sanframondi (BN)
Riti Settennali – Ospitalità e accoglienza
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I Riti Settennali di Penitenza: la storia

I Riti Settennali di Penitenza: la storia

I RITI SETTENNALI DI PENITENZA che ogni sette anni si svolgono a Guardia Sanframondi – 5600 abitanti, 428 metri sul I/m, in provincia di Benevento,  sono una manifestazione religiosa unica al mondo.
I cortei processionali, che si snodano per le strade del paese per un’intera settimana secondo un ordine stabilito, sono la più evidente manifestazione di una spiritualità convinta e vissuta.
Le processioni iniziano il lunedì successivo la festività dell’Assunzione, il 15 Agosto. La scorsa edizione è stata nel 2010 da 16 al 22 Agosto.

I Riti Settennali di PenitenzaI RITI SETTENNALI DI PENITENZA, chiamati anche “FESTA DELL’ASSUNTA”, assumono forme e significati particolari nella celebrazione del settennio.
I quattro Rioni del paese (Croce, Portella, Fontanella e Piazza) fanno due processioni ciascuno: quella di Penitenza e quella di Comunione.

Il giorno conclusivo – la domenica, quando si porta in processione la Statua dell’Assunta – la partecipazione è totale, imponente e corale.
Il lungo e spettacolare corteo formato dai Misteri (oltre 100 quadri raffiguranti scene bibliche e della vita della Chiesa, interpretati da oltre duemila persone),

dai Penitenti col saio bianco e cappuccio ad occhiaia (oltre 500 tra Flagellanti e Battenti a sangue)

e dai cittadini tutti di Guardia e dei paesi viciniori, serve a rendere quanto più grande e visibile il tributo di fede alla Vergine.

I penitenti incappucciati che partecipano a queste processioni possono essere il richiamo appariscente di una manifestazione che sopravvive esclusivamente per la fede profonda di chi la vive e la realizza ogni sette anni, oppure ogni qualvolta le necessità le impongono.

Si tratta di una devozione antichissima verso una statua lignea che raffigura la Vergine con in braccio il Bambino Gesù, venerata sotto il titolo di “Madonna dell’Assunta”.

I Riti Settennali di Penitenza
Verso di Lei, che una leggenda popolare vuole dissotterrata da maiali nel territorio limitrofo di Limata, da sempre, i guardiesi e le migliaia di devoti che accorrono al Santuario, hanno avuto culto e forme di devozione particolari.

Dalla tradizione orale e da notizie storiche sappiano che queste processioni a Guardia si sono quasi sempre svolte nelle modalità che tuttora i quattro rioni del paese fanno rivivere.
Le stesse avevano luogo ogniqualvolta bisognava chiedere l’intervento Celeste per le più diverse necessità materiali: carestie, pestilenze, siccità, alluvioni, terremoti, ecc.. Solo nel secolo scorso si è radicalizzata la cadenza settennale, un numero simbolico, sacro per il mondo ebraico e cattolico.
Diverse sono le ipotesi sulle origini di queste manifestazioni penitenziali.

I Riti Settennali di PenitenzaAlcuni le fanno risalire a culti pagani precristiani verso divinità agresti, altri si rifanno al Medioevo quando Ranieri Fasani (1260) partì da Perugia con le processioni dei “Disciplini” e le portò in tutta Europa, altri ancora le datano successivamente a! Concilio di Trento quando, ne! fervore della Controriforma, Gesuiti e altri Ordini Religiosi organizzarono le “missioni” in numerosissimi centri d’Italia e d’Europa. Le più antiche notizie storiche documentate risalgono al 1620.
La devozione e la profonda spiritualità, che da sempre formano il substrato più autentico di queste manifestazioni della fede popolare, hanno giustamente legittimato i titoli acquisiti dalla chiesa parrocchiale dedicata a Santa Maria Assunta e a San Filippo Neri.

Numerosissime sono le testimonianze dello specialissimo culto che i fedeli, provenienti da ogni parte della terra, tributano alla Madonna Assunta di Guardia Sanframondi. Per averne conferma basta scorrere i numeri del “Bollettino del Santuario” pubblicato dal 1955 o anche la stampa, nazionale ed estera, dal 1880 ad oggi, che ha parlato in maniera sempre più attenta dei Riti di Penitenza documentandone la partecipazione crescente di folle di fedeli e devoti.